La Fine del Mondo

Il Blog di chi non ama i Blog...e di chi ha trovato il modo di amarli.

Eccoci

Utente: frank_bunnyman
Frank Bunnyman, tenebroso e ironico teoreta della Fine del Mondo, nonché suo convinto profeta, è laureato in Filosofia e ricerca nell'Arte, nella Cultura e nelle Forme espressive creative gli strumenti atti ad orientarsi nel presente Universo costantemente collassante e vieppiù privo di adeguati e rodati sistemi di relazione.

Angusto,
invece, non crede
alla Fine del Mondo,
ma il pensiero di Frank lo affascina. Ama definirsi un suo non-discepolo.
Il suo Blog maestro su Splinder è
Angusto's Cave.
Cercatelo qui sotto tra i link !!!

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martedì, 22 novembre 2005
LA FINE DELLA FINE

Eccoci arrivati. "La Fine del Mondo" giunge al termine dei suoi giorni. Era scritto: questo Blog è nato con la Fine impressa a fuoco nel suo DNA e così doveva essere. Sarebbe potuto durare, per logica citazionista, 28 giorni , 6 ore , 42 minuti e 12 secondi. E' andato avanti, invece, tra alti e bassi, per un po' di mesi, e questo post, che ne rappresenta la degna conclusione, è dedicato alla ristrettissima cerchia di "eletti" (giustissimo, perché in fondo si è trattato di un rito iniziatico e a suo modo misterico) che ha seguito, in qualche modo, le gesta di Frank Bunnyman fino ad oggi. Siamo dunque all'Apocalisse, che come i più ferrati sapranno significa "Rivelazione". Ed ecco la Rivelazione: Angusto e Frank Bunnyman, Ricettore e Morto Manipolato, sono e sono sempre stati la medesima persona. Buffo che chi mi conosce "dal vivo" abbia fatto fatica ad accorgersene: i post erano sempre pieni di indizi indicativi. Ma la masquerade è stata divertente e soprattutto ha raggiunto il suo scopo: il rito ctonio ha dato il suo frutto, ovvero la Angusto's Cave che tutti conoscete. Dopo la mia disastrosa prima esperienza blogghettara, avevo bisogno di un terreno vergine su cui sperimentare senza essere giudicato a priori, per questo ho deciso di indossare la maschera del coniglio e vedere cosa succedeva. E' stato davvero grazie a "Frank" se ho imparato a usare Splinder e ho riacquisito fiducia nei miei mezzi, ma ormai la missione è compiuta, e questo oscuro ancorché accogliente "Universo Tangente" può collassare in pace. Ora è il momento che il Ricettore spari nell'occhio del coniglio. Tornerà Frank ? Non si può mai dire...quanto a me, ormai sapete dove trovarmi. Ciao !

 

Proferito da: angusto a 15:35 | link | commenti (8) |

lunedì, 20 giugno 2005
DIO ESISTE...

...E HA UN MANTELLO !

 

 

Non ci sono parole. Forse solo una:

IMPERDIBILE !

Chiaro il concetto ?

Proferito da: angusto a 12:26 | link | commenti (2) |

lunedì, 25 aprile 2005
Tsé ! Tsé!

Mi sembra quasi di essere tornato ai "vecchi tempi" (è solo un anno fa, ma mi sembra molto di più...) in cui scrivevo le recensioni dei film  -che poi non si cacava nessuno- per la prima incarnazione di Angusto's Cave...

Ma stavolta, più che di una recensione si tratta di una "dritta", un consiglio che ci tengo particolarmente a dare a chi, come me, ama il cinema di genere e ha provato un moto di repulsione al solo pensiero di vedere sostituita l'icona-Milian dal più ordinario Claudio Amendola ne  "Il ritorno del Monnezza", al cinema in questi giorni.

Nonostante tutto, non sottovalutatelo.
E' roba forte, e le sale gremite come non se ne vedono spesso in questi anni di crisi del cinema sembrano stare lì a dimostrarlo.
Fidatevi, non si tratta solo di una questione di "nome"...

Il film è infatti un equilibrato incrocio tra un sequel e un remake dei leggendari cult con protagonista il commissario Nico Giraldi, e riesce a omaggiare il mito senza infangarlo, grazie a trovate tanto intelligenti e sagge che si stenta a credere che dietro alla baracca ci siano i fratelli Vanzina (ai cinefili "puristi" potrà sembrare strano, ma mentre i "Monnezza" mi fanno sbellicare, i "Natali sul Nilo"&Co. mi hanno sempre lasciato quantomeno perplesso...).

In primis, la figura di Nico è al sicuro. Insostituibile era e insostituibile resta (Milian ha dato la sua benedizione da Miami, dove vive e lavora, ma non ha voluto apparire). Amendola interpreta il figlio Rocky, che dal padre ha ereditato look "coatto" e atteggiamento spiccio e parolacciaro, ma anche un cuore d'oro.

Certo, il personaggio è quello (magari un po' aggiornato), ma gli autori sono stati abbastanza scaltri da comprendere che i fan non avrebbero mai gradito un "Nico apocrifo".
E poi in fondo, il ruolo al buon Claudio spettava "di diritto", essendo figlio nella vita reale di quel Ferruccio, grande doppiatore, che al Monnezza aveva dato voce e, al 50% e non al 100 come sostengono in molti, anima.

Sulla stessa linea, l'interpretazione di Enzo Salvi che sostituisce Bombolo come spalla comica, evitando a tutti i costi di imitarlo anche se potrebbe.
L'omaggio diretto al compianto Franco Lechner c'è, ma fortunatamente (perché anche lì, di Bombolo ce n'è uno e come lui non c'è nessuno) è garbato e limitato al rapido intervento di un imitatore (bravo) che presta smorfia e voce (compreso l'immancabile "Tsé! Tsé!") al secondo figlio di Venticello, laddove il primo è, ovviamente, Salvi/Tramezzino.

Lo spirito dell'operazione (sicuramente commerciale, ma dignitosa), si evince anche dal metacinematografico finale "a sorpresa", che non svelo per ovvi motivi. Nessuno,insomma, si è preso troppo sul serio, la coscienza di confrontarsi con un caposaldo della cultura cinematografica italiana (specie di quella "romanesca") c'è. E anche quella del fatto che una copia, per quanto ben fatta e fedele (e questa lo è. In questo senso torna in mente "La Mandrakata", rifacimento del mitico "Febbre da Cavallo" sempre a opera dei Vanzina) non sarà mai come l'originale.

Ma anche questo "ritorno..." ha parecchie frecce al suo arco e anzi si può dire che, cinematograficamente parlando, questo è il miglior film del Monnezza mai girato (oltre che il miglior film dei Vanzina, ma per questo ci voleva davvero poco) : il budget decisamente elevato rispetto quello con cui si realizzavano i "classici" ha permesso la costruzione di scene d'azione, scazzottate (un po' pupazzose "alla Bud Spencer", ma comunque ben girate) e inseguimenti davvero sorprendenti per ritmo e regia, che svolgono bene il compito di compensare il minor carisma -inevitabile!- dei protagonisti. 
E per la prima volta abbiamo una trama ben costruita e senza buchi (Ricordate "Delitto sull'Autostrada", in cui Giraldi, in incognito, veniva regolarmente chiamato "Nico" da personaggi che non conoscevano il suo segreto ? Che tenerezza...:-)).

Insomma, un approccio "più azione e meno battutacce" che tutto sommato non dispiace, ma la verve del personaggio resta integra.
Un esempio ? A due beceri colleghi in divisa che tormentano degli extracomunitari, il "Robin Hood de noantri" , difensore dei diritti dei deboli, ringhia ferocemente:

"Ma invece de pijavvela co' sti poveracci...annatevela a pijà co' chi scippa le vecchiette...annatevela a pijà co' chi spaccia la droga ai regazzini...anzi ANNATEVELA A PIJA' 'NDER CULO TUTTI E DUE !". 

  

Proferito da: angusto a 12:43 | link | commenti (4) |

venerdì, 08 aprile 2005
VIVO O MORTO, TU VERRAI CON ME !!!

Robocop è stato e resta una delle icone più importanti della cultura pop degli anni '80. Il primo film, diretto da Paul Verhoeven , è un autentico gioiello di fanta-politica cyberpunk (non fanta-scienza, per carità !), nonché una intelligente e spietata satira contro il capitalismo ascendente e l'America delle multinazionali.

Il successo -sia di pubblico che di critica- riscosso dalla pellicola indusse presto i produttori alla realizzazione di un sequel, per sceneggiare il quale venne chiamato Frank Miller, a quei tempi autore di punta in campo fumettistico per aver rilanciato il mito di Batman con Il ritorno del Cavaliere Oscuro, a cui peraltro lo stesso Robocop doveva molto in termini di atmosfere e soluzioni narrative (si pensi all'incessante e ingombrante presenza della TV).

I fan (compreso chi scrive, ai tempi grassoccio liceale con il pallino del cinema di genere e dei fumetti) non stavano più nella pelle: chi meglio di Miller, con il suo stile cinico, violento, iper-realista (perfino in ambito super-eroico) avrebbe potuto regalare nuova linfa al poliziotto robot e al mondo decadente che gli gravitava intorno ?

Ma qualcosa non andò per il verso giusto: i testi di Miller furono ritenuti da Hollywood (più interessata alla creazione di una fortunata serie di blockbuster che all'approfondimento della critica sociale)  troppo violenti, sarcastici, anti-americani e surreali, e la trama di Robocop 2 venne pesantemente rimaneggiata, cosicché quello che il buon Frank aveva in mente si trasformò in un mediocre filmetto dagli effetti speciali già datati ab origine, e l'abbondante dose di violenza venne decontestualizzata in modo tale da risultare demenziale.

Oggi, grazie a Magic Press, arriva in Italia la riduzione a fumetti della sceneggiatura originale di Robocop 2, decisamente di tutt'altra pasta. Il cyber-sbirro non è mai stato così in forma e le illustrazioni di Juan Jose Rip gli rendono onore, anche se un piccolo rammarico, almeno per me, resta: nell'ammirare il tratto grezzo, sporco ed espressivo (certo non perfetto, ma lo adoro, è uno dei miei artisti di riferimento !) dello stesso Miller che ha curato le copertine, mi vien voglia di scoprire come sarebbe stato se l'intero malloppo l'avesse disegnato lui ! Sarà per Robocop 4...

 

Proferito da: angusto a 17:18 | link | commenti (2) |

sabato, 02 aprile 2005
BLUE MOON

Proferito da: angusto a 20:04 | link | commenti (2) |

lunedì, 28 marzo 2005
CHE FINE HA FATTO IL CONIGLIETTO PASQUALE !?!?

Eccomi qua, al posto di Frank, o forse ad affiancarlo. Chissà ?...Fatto sta che da più di un mese lui non scrive più e davvero comincio a credere a questa storia che siamo complementari. Che quando lui è ispirato io vengo meno e che quando io sono presente lui non ha più "senso" di esistere. Comunque, morto manipolato o no, sta benone, diciamo che è in  vacanza...anzi, facciamolo contento e diciamo che si trova in una dimensione parallela, in cerca di altri ricettori viventi.

Un mese fa mi chiese di aiutarlo a tenere su il suo Blog (veramente disse "a salvare il mio Universo", ma questo è tipico di Frank !) e mi invitò non solo a intervenire su "La Fine del Mondo", ma addirittura a gestirlo (gestirla ?) con lui. Rimasi perplesso, all'inizio, dato che la mia precedente esperienza di Blog "scritto" si è rivelata disastrosa, ma poi....ehi, chi può rifiutarsi di fronte all'opportunità di gestire "La Fine del Mondo" !?!?! :-)). Per cui sì, why not ?, per un po' di tempo troverete me e non Frank su queste pagine, tanto lui puo' ricomparire e sparire a suo piacimento, quando vuole e come vuole, specie se becca i precisi momenti in cui le linee temporali si separano...

Questo naturalmente cambia un po' le carte in tavola. Io, nonostante tutto ciò che si dice in giro, non sono Frank, e vivrò "La Fine del Mondo" a modo mio. E per quel che mi concerne la userò come appendice di Angusto's Cave e come spazio per raccontare di qualcosa che mi piaccia o che senta comunque affine, di qualcosa che mi abbia esaltato al punto di farmi esclamare: "Mio Dio ! E' la Fine del Mondo !!!". Qualcosa che, ovviamente      (o non avrebbe senso scriverne), mi piacerebbe condividere con i miei intelligenti lettori.

E ne ho scovata una, ragazzi, che davvero vale la pena di essere segnalata qui e ora. Ci sono i conigli, come Frank, e c'è il suicidio, che è una Fine.  In più siamo in pieno clima pasquale, perciò anche temporalmente l'occasione mi sembra più che adatta !

E allora, se volete davvero stramazzare a terra dalle risa, cercate il libretto illustrato di Andy Riley (tra l'altro noto sceneggiatore televisivo che sta lavorando con la Disney) intitolato "Il libro dei coniglietti suicidi", Mondadori, Euro 10.

Di cosa si tratta ? Cito le note di copertina:

"Un gioiellino di umorismo surreale e politicamente scorretto. Vignette e strisce di coniglietti piccoli, morbidi e teneri che semplicemente non hanno più voglia di vivere. E che si inventano i suicidi più bizzarri, assurdi e divertenti che si possano immaginare: il coniglietto suicida ha lo sprezzo del pericolo e prende il sole mentre gli altri animali salgono sull'Arca di Noè o accoglie gli extraterrestri con un calcio nei testicoli. Ha grandi capacità mimetiche, e si confonde fra i militari dello sbarco in Normandia o fra gli alieni di Space Invaders.
Hanno ingegno da vendere e pazienza. Creativi e determinati come Willy il Coyote, ma più imperturbabili e sicuri di sé, i coniglietti affrontano il suicidio con un'espressione impassibile e sempre uguale che esalta la comicità surreale di ogni pagina del libretto."

Detto questo, passo all'azione e vi mostro alcune delle illustrazioni ivi presenti, davvero un assaggino piccolo piccolo, ma vi assicuro che val la pena guardarle tutte sghignazzando alle spalle dei poveri coniglietti...e non sentitevi in colpa, l'hanno deciso loro !!! ;-)

 

 

 

 

 

 BUON DIVERTIMENTO E BUONA PASQUA !

 

Proferito da: angusto a 00:26 | link | commenti (2) |

giovedì, 17 febbraio 2005
HOLYDAY ON ICE

 Frank si è preso una vacanzina in questi giorni.

Sapete, anche per noi morti manipolati l'Esistenza/Resistenza può essere dura a volte.

E guidare il ricettore vivente alla salvezza dell'Universo è impresa stressante, specie se ci si mettono di mezzo il Freddo e l'Umidità. Vero è, però, che l'Acqua, come insegna Nonna Morte, è assolutamente necessaria per l'effettuazione dei Viaggi nel Tempo che allo scopo di salvare i Primari Universi possono sempre tornare utili.

Comunque, alla Fine (e non c'è bisogno che specifichi alla Fine di cosa) pare che tutto sia andato per il verso giusto, anzi, per la giusta Tangente. Angusto è tornato, più in forma che mai, direi, e l'Universo Tangente della Depressione e del Vuoto creativo si è definitivamente allontanato.

Angusto disegna, lavora, suona col suo gruppo ed è più sereno, e anche se le cose brutte non smettono di succedere, adesso c'è una maggior Forza per poterle affrontare. Missione compiuta, vecchio Frank !

Certo però, che adesso che ho espletato la mia funzione primaria, questo Blog potrebbe anche chiudere. Ma non sarebbe corretto.

Come affermava il massiccio Terminator quando ancora non si era messo in testa di fare il politico, "Il Giorno del Giudizio può solo essere rimandato. Esso è Inevitabile !".

Dunque, resto. Perché può sempre darsi che il caro Angusto abbia ancora bisogno di me e, magari, chissà, anche qualcun altro. Qualche altro ricettore vivente.

E io sarò lieto di essere il suo Terminator personale.

Intanto invito Angusto a scrivere su questo Blog, con il suo stile certamente meno pesante del mio, poi si vedrà.

E grazie a tutti voi !

 

Proferito da: frank_bunnyman a 23:19 | link | commenti (11) |

sabato, 29 gennaio 2005
VARIAZIONE SU DIONISO by ANGUSTO

Le parti caprine sono ivi sostituite da arti dragheschi. Il Drago, in quanto animale ctonio, ben si adatta a simboleggiare la vicenda di Dioniso come dìo che muore e risorge attraversando gli Inferi. Vicenda mitico-rituale innegabilmente evocativa, sebbene la sua origine sia storicamente dubbia . Il fumo della Pipa sostituisce la Danza. Tutti i diritti riservati.

www.angustoscave.splinder.com

Proferito da: frank_bunnyman a 21:42 | link | commenti (5) |

venerdì, 28 gennaio 2005

A seguire, per celebrare il ritorno On-line del Ricettore Vivente, presento un'Opera di Angusto, di cui Ei stesso mi ha fatto dono e che ben si adatta ai Temi trattati negli ultimi Post. Rappresenta Daredevil ed è di qualche anno fa. Mi ha dato il permesso di pubblicarla, ma Tutti i diritti sono riservatissimi.

Ah, e naturalmente

www.angustoscave.splinder.com

BENTORNATO ANGUSTO !

Proferito da: frank_bunnyman a 01:04 | link | commenti (1) |

martedì, 25 gennaio 2005
L'EROE è DEFUNTO. IL BLOGGER IDEM

ATTO III:

Nondimeno, i Super-eroi sono pressoché tutti mascherati.
Per ciò che concerne il rapporto tra maschere e defunti rimando a un paio di post fa.
Del resto il rapporto che gli Eroi (Super o no) hanno con le maschere è di antica, antichissima provenienza. “Primitiva”, presumibilmente, ma non voglio risalire a tanto, (per ora).

Riferiamoci solo al teatro greco, alle tragedie di cui gli Eroi erano gli indiscussi protagonisti.
Vicende umane e quasi mai divine (escludendo Le Baccanti di Euripide, eccezione tanto complessa che, semmai, mi riservo di parlarne in altra sede. Intanto potete andare a trovare Creonte, che già dal nick si capisce che se ne intende), esse si svolgono sempre in un altrove e/o in un altroquando, solitamente un quando di molto antecedente l’Atene democratica del V secolo a.c. che le concepisce (o per meglio dire le ri-elabora da tradizioni secolari già esistenti).
Nello specifico, quest’altroquando dei miti eroici tragici, pur mantenendo (quasi sempre) l’indeterminatezza del “C’era una volta” e del “Tempo prima del tempo”, presenta i caratteri tipici del tempo-mondo miceneo:
Ovvero il mondo della regalità (che la Grecia storica non conosceva più e rifiutava, salvo l’ovvia eccezione di Sparta), dei palazzi, delle corti…

Vicende d’uomini, dunque, non solo mortali, ma morti, che “tornano” nel presente attraverso l’illusione del palcoscenico e l’uso rituale della maschera stessa.

Anche nel culto ad essi dedicato, gli Eroi sono concepiti come defunti.
E il culto degli Eroi presenta evidenti rimanenze del culto “primitivo” degli Antenati:

“Nel campo del culto, la netta distinzione tra dèi ed eroi sembra frutto di una graduale elaborazione sistematrice che, però, si fondava su concezioni valide anche prima, ed indipendentemente da ogni teorizzazione; gli eroi erano concepiti come morti, mentre gli dèi erano immortali”.

Angelo Brelich – “I greci e gli dèi”.


<Fine (per ora)>




Proferito da: frank_bunnyman a 12:58 | link | commenti (5) |